12/01/2010

Micro "garage"

Micropiacere radiofonico. Mi sono sempre piaciuti gli Skunk Anansie, rock melodico, gran voce della mitica Skin (e chissà mai perchè 'sto nome d'arte...hihihi) e l'ultima "Squander" in particolar modo. E mi trovo a sentirla nel mentre faccio manovra per parcheggiare in garage. E mi trovo a metà canzone quando ormai sono dentro. Spengo il motore e me l'ascolto fino alla fine, solo in macchina, luci spente, fino all'ultima nota. A volte mi capita, mi fermo, non saranno quei due minuti in più in un garage, solo, a gustarmi una canzonetta, che mi stravolgeranno la vita, no? Invece si, vuol dire dare le giuste priorità. Tanto di meglio che c'è, il telegiornale, il grande fratello? No, no, sto qui in un garage, al buio, con una voce strepitosa come compagna, due minuti, miei, per il mio solo piacere di fare qualcosa per me. Altro che shopping compulsivo, altro che cocaina, le vibrazioni di fare qualcosa solo per me stesso, senza necessariamente doverci guadagnare qualcosa, sono ormai insostituibili. Micro spazi che pian piano occupano la mia vita. Bello fermarsi. Certo, avessi beccato Albano, allora ero di corsa in casa a spararmi Gerry Scotti!!!

09/01/2010

Micro "spegnimento"

Microtrauma post-natalizio. E' arrivato il momento di spegnere le luci. Si, le città tornano alla squallida normalità. Si smontano gli alberi di natale, si staccano gli addobbi, si spengono le luci sui balconi. Un po' mi spiace, perchè poi alla fine quei mille colori mi piacciono, mi danno un senso di pace, come se mi dicessero che si può accendere il mondo, il buio, che si può illuminarlo "diversamente". E invece no, un mesetto, forse qualche giorno in più, e poi torna il grigiore, l'omologazione. Off. Spento tutto. Quasi desse fastidio, al mondo, un po' di colore. Una luce nuova, per quanto kitsch possa essere, è sempre meglio del buio. Ma forse non sto più pensando alle luci del natale, ma al pensiero omologato, al piattume culturale e mediatico. Allora spengo anche la testa, magari sto meglio. Click.

03/01/2010

Micro "cure"

Microtrauma sonoro. Sul mitico canale live di Sky, dove c'è solo musica dal vivo, anche stasera, come ieri sera, trasmettono il concerto dei Cure. Non sono un fan storico, nè particolarmente sfegatato, anzi, c'è stato un periodo della mia vita che li odiavo, quando uno dei compagni di obiezione civile si addormentava solo mettendo lo stesso cd dei Cure a volume altino, nel mezzo della notte (e guai a spegnerlo nonostante il suo russare, che quello si svegliava subito caziandomi!!!). Dicevo, anche stasera lo stesso concerto di ieri sera, però tutta un'altra cosa. Sarà che ieri sera ero sotto l'effetto dell'alcol, sarà che il mio stato d'animo era sicuramente diverso, sarà che c'era un sottofondo perfetto, stasera sembra solo un concerto, solo una performance, di alto livello, sicuramente, ma non la stessa cosa. E così mi trovo a pensare quante cose, nel giro di 24 ore, passano dallo stato di "poesia" a quello di "merce". Un regalo, un bacio, una frase, una circostanza. Si chiama evoluzione, si chiama maturità, si chiama non so come si chiama, so che non c'è verso di ingabbiare le sensazioni, comunque vada muteranno, avranno un altro sapore, un altro colore. Ecco, ci rinuncio, non mi interessa più fissare il momento, "congelarlo", perchè tanto il sapore cambierà, anche contro la mia volontà di fissarlo. Servirebbe una colla, una gran colla!!!

02/01/2010

Micro "sbornia"

Micropiacere alcolico. Non ho festeggiato ieri, non c'è nulla da festeggiare, è solo un anno in più, in meno non si può, quindi mi sembra il naturale evolversi della situazione, e quindi non c'è nulla da festeggiare!!! Invece esco con quattro disperati la sera dopo, e mi ubriaco pure. Che bello. Due dita di alcol e tutto si fa ovattato, rallenta, rido, sorrido. La cameriera del posto vip dove mi trovo mi prende per pazzo, probabilmente, mentre ingurgito pistacchi. Cribbio, non fossi alticcio li vomiterei i pistacchi. E questa nuova velocità, attesa da parecchio tempo, mi fa tornare agli anni belli di quando era lo stato d'animo delle mie serate alcoliche. Fanculo. Invecchio e non me ne rendo conto, o meglio, non voglio farlo. No, no, questa sbronza, nemmeno tanto fotonica, è come una sberla in faccia. E i Cure in sottofondo mi devastano. NO, NO, la balla triste no!!! Un'altra birra, Gilda, diamoci dentro che domattina sarà durissima alzarsi!! Amen!

24/12/2009

Micro "nicchia"

Micropiacere bloggaiolo. Un'amica elenca duetre cose che le hanno girato la giornata in positivo, cose semplici, banali. Le faccio "sono i micropiaceri della vita". E lei non capisce. Non sa di questo blog, non ha mai letto nulla di queste piccole perle di banalità e mi prende in giro per quello che ho detto. Eh si, è un blog di nicchia, tanto quanto i post, è per pochi, per chi si accontenta, e gode. Le dico "eh, si, i micropiaceri...sono una storia lunga" ma capisco che è inutile proseguire. Effettivamente è una storia lunga ormai 4 anni, una storia fatta di analisi di momenti, di analisi di sensazioni, di stati d'animo. E' la mia terapia per non schiattare, in questo frenetico mondo, dove nessuno si ferma. Ecco, io mi fermo. Cazzo, se mi fermo. E godo. Nella mia personalissima nicchia. Con le piccole perle di banalità. Mi piace questa definizione. Microperle di banalità. Rido. Natale buono a tutti i miei microlettori. Mikromakro

Micro "ovatta"

Micropiacere nevoso. La neve è arrivata, attesa o imprevista, ha causato danni e stramaledizioni, ha portato casini, problemi, ritardi, preoccupazioni e alla fine si è sciolta, o lo sta facendo adesso adesso. Tutti dicono la loro, a che ora ha iniziato a cadere, quanta ne è scesa e così via. Poi ci sono i sentimentali, quelli che vedono nella neve la poesia, il candore, la purezza. " Eh si, non è Natale senza una spruzzata di neve (60 cm in due ore !?!). E poi ci sono i pragmatici, che "la neve va bene, purchè cada in montagna". Tutte le volte lo stesso film. In realtà qualcosa che mi tocca, alla fine c'è. Ed è il silenzio che si diffonde sulle strade. Apri la finestra, passa una macchina e non fa rumore. Eh? Sono diventato momentaneamente sordo? No, nevica!! Bello, vedere lo stesso mondo di sempre ma non sentirlo. Gli unici rumori le pale di chi si fa il sentierino per uscire da casa e lo spazzaneve, quando passa, meglio, se passa. I camion non girano, le auto sono ovattate, sembra di stare sott'acqua. Alla fine, fredda gelata, ma si tratta pur sempre di acqua, no?

19/12/2009

Micro "tech"

Micropiacere hi-tech. Sono in trasferta in giornata per lavoro. In dotazione l'auto aziendale attrezzata. Cambio automatico, telepass, navigatore. Mi siedo e guido. Non penso ad altro. Non devo cambiare le marce, non devo guardare se sbaglio strada (un mio personalissimo record è quello di sbagliare strada non appena possibile), non uso un piede, non mi fermo al casello. E cazzeggio, guidando. E penso che, cavolo, alla fine la tecnologia è davvero una figata, se usata con buon senso. A parte il climatizzatore, che non riesco a gestire, per cui ho 16 gradi dalla mia parte, mentre dall'altra ce ne sono 25! A parte il cd, che mi mangia Sting e non me lo restituisce più!! A parte una spia che ha lampeggiato tutto il tempo e che non so, tutt'ora, che cazzo fosse che non andava!!! A parte le luci antinebbia, che ho acceso per sbaglio ma non sono riuscito a spegnere!!!! Ok, domani tiro fuori la bici e appena smette il freddo torno alla meccanica pura.

09/12/2009

Micro "sconto"

Micropiacere con gadget. E' tutto il giorno che mi sbaglio convinto che sia domenica. Ma non può esserlo, va bene che il tempo vola, ma lo era due giorni fa, è un po' presto, no? Ad ogni modo un altro giorno di cazzeggio mi spinge al centro commerciale, per un primo giro natalizio, insomma, per capire quante rate di debito mi tocca pagare anche quest'anno. E' ora di pranzo e mi infilo nel self-service, per un pasto veloce. Un primo, una fetta di torta e una bottiglietta di acqua. Arrivato alla cassa il tizio mi fa "Che gadget vuole?" in che senso, oltre a mangiare vinco anche un premio? "No, la combinazione primo + dolce + acqua è il menù bimbi, le costa 5 euro e un gadget a scelta". Fantastico, quasi da non crederci, ho azzeccato, a mia insaputa, uno splendido menu bimbi. E ho pure risparmiato. E ho anche una splendida lamborghini murcielago in scala 1:32. Gialla. Niente male.

08/12/2009

Micro "clarks"

Micropiacere vellutato. Le avevo da bambino, insieme a un eskimo, veramente, senza essere figlio di sessantottini e senza capire che in realtà indossavo due simboli, non due capi di abbigliamento e calzature. Le adoravo pure, credo che le mettessi pure a dormire. Le mitiche Clarks, di velluto, che quando pioveva o nevicava si faceva la striscetta bianca sulla punta e non la mandavi più via. Le ho ritrovate adesso, identiche, nella forma, nei colori, negli odori. Minchia, le Clarks. Costano un fottio, mentre anni fa erano le scarpe dei poveri, come le Tepa Sport e le Diadora. Ma non è questione di nostalgia, è un piacere legato alla bellezza del prodotto, alla perfezione, che fa si che da 50 anni e più siano ancora vendute e apprezzate. Ecco, mi piacerebbe un casino riuscire in una cosa del genere, riuscire a trovare un qualcosa che rimanga anche dopo la mia vita, possa essere un oggetto, una frase, un blog o un libro. In fin dei conti non sono diverso da altri, cerco l'eternità, come tutti. Amen...

Micro "ozio"

Micropiacere riposante. Ieri non ho fatto un cazzo. Nulla. Sveglia, colazione, cazzeggio, pranzo, pennichella, cazzeggio, cena, cazzeggio. Nulla. Ho contribuito al nulla. Che bello. Ho perso una giornata. In un mondo dove tutto ha un valore, dove si deve solo guadagnare, ottenere, vincere, intascare, io ho perso un giorno.  Qualche giorno fa invece ero in una di quelle occasioni dove tutti si trovano a fare, chi apparecchia, chi prepara da mangiare, chi cerca le sedie, e  mi sono reso conto che in queste situazioni io mi impigrisco ulteriormente. Se su dieci persone ce ne sono già nove che si sbattono, c'è veramente bisogno anche di me? Nulla, ho alimentato il nulla, l'ho ingrandito un pochino grazie anche alla mia passività. Che goduria!!! Ho perso una mattina, un pomeriggio e una sera. Non me li renderà mai nessuno, non mi renderanno una sola lira, non una sola emozione, nulla, non ho fatto e soprattutto non ho ricevuto nulla. Passivo. E felice. Fanculo!!!

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