27/06/2009

Micro "fanatismo"

Micropiacere postumo. Adesso che è morto, il buon Michael Jackson verrà santificato. La morte cancella tutto, resta il talento che è stato espresso e quello basta. La cosa più triste saranno i commenti di chi lo conosceva, e soprattutto le manifestazioni di gente che finora non si è mai esposta. Se fino a due giorni fa chiedevi a uno "ma ti piace michael jackson?" avrebbe negato, adesso è un fiume di complimenti. A me fa schifo quello, il volta-gabbanismo imperante, soprattutto in Italia. Non sto parlando di incoerenza, quella è fondamentale, ma di salire sul carro dei vincitori. Quello fa schifo. E il vomito che mi prende è un micropiacere. Non mi avrete, mai!

25/06/2009

Micro "campana"

Microtrauma protettivo. E' tempo di mutamenti, di crescita, di evoluzione. Così il nuovo lascia spazio al vecchio, imponendosi con le sue incertezze. E qualcuno a me vicino potrebbe fare fatica, potrebbe avere a che fare con cattive influenze, con pessimi amici. Ne soffro, vago per la città sul mio motorino pensandoci e ripensandoci. Che posso farci? Come la risolvo? Come va gestita? Se fa male la pancia, se lo stomaco si stringe, vuol dire che si è toccata qualche corda profonda, atavica. E poi l'illuminazione. Io non ci posso fare niente!!! Inutile starci male, non potrò mai tenere sotto una campana protettiva tutte le persone che amo. E forse è meglio così, meglio iniziare a ballare con i lupi da subito, taca la musica!!

19/06/2009

Micro "pragmatismo"

Micropiacere concreto. Finisco mio malgrado in un vortice di seghe mentali. Cosa fa lui, perchè lo fa, motivazioni recondite, come reagisce lei, il marasma mentale che mi coinvolge, che coinvolge gli altri. Mi diverto un po', poi sinceramente mi rompo i coglioni. La terapia? Pragmatismo, allo stato puro. Lavo in terra, lavo i piatti, tocco il vetro della finestra, tocco il mio sudore, bevo, mi gratto (causa zanzare), insomma, torno alla realtà con poco. Viaggio con poco, mi basta veramente poco. E fine delle cazzate, delle frasi epocali, delle ricerche del come e del perchè. Per me se i potenti del mondo dovessero lavare in terra un po' più spesso forse farebbero molte meno cazzate! E finirebbero molti conflitti davanti a pane e salame. Procedo con la mia ricerca minimalista.

13/06/2009

Micro "sputtanamento"

Micropiacere solitario. E' tutto mio, e forse è anche distorto, e quasi perverso, però godo all'idea. In questo posto virtuale, sospeso, parlo spesso di gente che conosco, sputtanandola, o comunque mettendone in evidenza debolezze e aspetti negativi. Ma loro non lo sanno. Figata. E' lo sfogo, il vero sfogo, fine a se stesso, senza pretese di far migliorare nessuno, senza senso di superiorità, è buttar fuori quello che si ha nella pancia e basta, e continuare ad andare avanti. Mi piace molto, mi viene voglia di fare altre cose, altri blog, dedicati alla sola Sputtanazio, al solo piacere di presentare la scena e smontarla. E mi rendo conto che ormai siamo tutti così, pronti ad esplodere, aspettando solo che qualcuno inneschi la miccia. Attaccabrighe, ecco cosa siamo diventati.

Micro "mondi"

Microtrauma a due livelli. Alla fine ho ceduto alla tentazione, e sono finito in Facebook. Tutto sommato è come pensavo fosse, e anzi, per certi cose, sembra una vera stronzata. La cosa invece che mi devasta di più è come le persone mettano a nudo le proprie emozioni, i propri stati d'animo e le proprie inquietudini. Sembra quasi una gara a chi è più tormentato, partendo da frasi del Liga o da citazioni di massimi pensatori/scrittori, sembra che chiunque abbia due, tre, dieci, venti vite contemporaneamente. E alla fine non si capisce un cazzo. La collega che al telefono mi passa una telefonata di un rompicoglioni facendone l'imitazione, un minuto dopo mette in rete che fare l'amore è la soluzione di tutti i mali. E io mi arrapo. Ops, no, però voglio dire, mi sembra di essere in quel film con Mel Gibson che sentiva quello che le donne pensavano. Finora era il grande segreto, cercare di capire che cazzo pensano le donne, e adesso invece te lo sbattono su facebook, e fine dei giochi, dell'intrigo. E' la morte della seduzione, dell'intimità, dell'ignoto. Pubblica, pubblica, pubblica. Ma forse anche questo blog è la stessa cosa. E forse sto parlando di me stesso. Oh, fuck!!

08/06/2009

Micro "ritorno"

Microtrauma legale. Vicende legali inutili mi portano indietro di sei anni, mi portano a passare una giornata sulle strade (cambiate, zeppe di rotonde), nei centri commerciali (ingranditi, cambiati pure quelli), con le persone (quelle no, identiche sempre a se stesse) di sei anni fa, quando la mia vita era così diversa da ora, quando succedeva tutto e niente, quando erano altri i pensieri, i linguaggi, gli spazi e i tempi. Sono tre giorni che ci sto male. Non ho capito se è nostalgia, se è rimpianto, se è senso di liberazione, se è felicità, so soltanto che lo stomaco è sottosopra. Certo, sono cambiate le cose, le persone, sono cambiato io, però fa strano tornare là, di nuovo. Avevo bisogno di una spalla, a sua insaputa. Grazie pà. La prossima volta però devo andare solo, i fantasmi li devo affrontare io, solo.

01/06/2009

Micro "canzone"

Microtrauma corale. A me la canzone fatta per il terremoto non piace. Va bene tutto, l'intenzione, l'iniziativa, tutto quello che si vuole. Resta il fatto che la canzone non mi piace. Scusatemi se "canto" fuori dal coro, ma "Do they know it's christmas time" è tutta un'altra cosa.

Micro "fiche"

Micropiacere d'azzardo. E' scoppiata la mania del poker, lo si vede in internet e anche alla tele. Sento dopo un bel po' di tempo un amico milanese, assorbito probabilmente più dal poker che dal lavoro o dalla vita. E mi chiedo se la mia perenne apatia non abbia bisogno di una scossa, di un sussulto. Magari ha ragione chi ha un hobby, che so, collezionare francobolli, costruire automobili col motore a scoppio in scala, rubare bicchierini da chupito nei ristoranti, un hobby qualsiasi, almeno uno. E mi decido a guardare ste roba, dove il cip e il vedo adesso hanno nomi chiaramente inglesi e intraducibili (altrimenti direbbero cip e vedo, no?). Ci capisco un poco, pochissimo.. Va beh, questione di tempo. Poi, ieri sera, partita il cui incasso verrà devoluto in beneficenza, vedo al tavolo verde Totti. Il pupone. Posso avere due sole reazioni: o è così stupido il gioco, se ci può giocare pure Totti, o, visto che ci gioca Totti, ho un buon motivo per rinunciare a capirci qualcosa. La seconda. E scopro di avere un ulteriore motivo che mi allontana da uno come Totti. E godo!!!

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