Micro “italiano”

Microtrauma linguistico. Correva il lontano 1996, e il selezionatore ci disse che quando si era in ufficio a Milano era possibile andare a pranzo nel baretto sotto l'ufficio PIUTTOSTO CHE  nella gastronomia dall'altra parte della piazza. E la prima volta al mio orecchio quel modo di dire mi provocò subito fastidio. Quasi come mettere un Si in un giro di Do. … Continua a leggere

Micro “paletto” n. 11

Micropiacere coerente. Ho un collega "tester", di quelli che provano tutte le cose che gli vengono proposte, in qualsiasi campo, dai vestiti, al lavoro, agli sport estremi, alle auto, ai cellulari, di tutto insomma (credo che tutti abbiano un amico, un parente, un collega così). Ad esempio, una volta ha comprato un orologio e il negoziante gli fa "Questo è indistruttibile, può anche … Continua a leggere

Micro “salame”

Micropiacere gastronomico. Non ci sono storie. Ci sono voluti anni di cene, di pranzi, di inviti a matrimoni, battesimi, comunioni e anniversari. Tanti ne ho provati di piatti, antipasti, primi, secondi, contorni e così via. Ho mangiato piatti sublimi, scandalosi, mediocri, apprezzabili, ricercati, semplici, ma torno sempre lì. Quando mi voglio dare un momento di piacere molto "minimalista", taglio del salame, … Continua a leggere

Micro “gradino”

Micropiacere matematico. 3 rampine, da 7/7/7 gradini per volta, dalla cantina al piano dove abito; 15 gradini da terra al I piano dove lavoro, scala estera, 17 scala interna (a chiocciola, una figata la scala a chiocciola, ci devo fare un post, prima o poi); 4 piani, da 10+10 per piano, a casa di mammà; 2 gradini in banca, prima della … Continua a leggere